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Riflessioni sulla Libertà


Aristotele, più di 2300 anni fa, ha scritto “Solo chi ha superato le sue paure sarà veramente libero”.

In tutto questo tempo si è riflettuto, scritto, lottato, sacrificato la vita, creato Costituzioni, regole, tutele ma, a quanto sembra, l’esercizio della Libertà è ben lungi dall’essere un concetto acquisito.

Probabilmente perché Aristotele aveva ragione: finché avrà motivo di avere paura di qualcosa o per qualcosa, l’uomo (intesto come essere umano e non come genere) non riuscirà ad essere libero.


E motivi per avere paura non mancano mai. In ogni fase della Storia, le persone hanno avuto sempre ottime ragioni di spavento. Dunque nessuno ha mai potuto esercitare davvero la propria Libertà? Se fosse così probabilmente ne avremmo cancellato anche la parola dal vocabolario. Invece se ne parla ancora, e tanto. Se ne parla più a sproposito che a proposito. Si confondono la libertà con l’espressione dei propri egoismi; la libertà con il liberismo; la libertà di esprimersi con quella di offendere, aggredire, straparlare. Ormai sembra diventata un’impresa disperata dare una definizione univoca e credibile di Libertà a livello sociale.

Voglio essere onesta: non mi meraviglia affatto.

Se le persone hanno rinunciato a ricercare la Libertà in sé stesse, come possono formare una società capace di realizzarla?


Se manteniamo come tesi l’affermazione di Aristotele, oggi è più facile che mai osservare questo fenomeno: che si tratti della paura per la salute, o di perdere le libertà esteriori di cui si è goduto, o di perdere il lavoro, il denaro, poco importa, appena cadiamo in una qualunque di queste paure non siamo più capaci di esprimere la nostra Libertà.


E non solo. Nella mia esperienza personale non c’è solo la paura a togliermi libertà. C’è anche la rabbia. La rabbia per tutto ciò di profondamente sbagliato vedo intorno a me e che non ho il potere di cambiare.

Ma proprio questo mi ha reso chiaro che se voglio essere libera, non devo cambiare le cose fuori di me (impresa fallimentare in partenza) ma devo prima di tutto liberarmi da ciò che mi opprime, cioè la rabbia e la paura.

Ho una visione (sì, le visioni sono la mia specialità!): una me, che liberata da rabbia e paura, affronta tutto ciò che la fuori è sbagliato e ingiusto a testa alta, con calma imperturbabile, forte che nulla può piegare una volontà davvero libera nel profondo.

So di poterlo fare ma so anche che finché reagirò a quel che vedo con rabbia darò forza a ciò che mi opprime e la toglierò a me stessa, alla me che amo ma che non sono ancora capace di liberare.


E così sono mesi che lavoro su me stessa con questo obiettivo. Eppure ogni volta che trovo un punto di equilibrio, qualcosa là fuori si fa ancora più vicino e intollerabile. E la rabbia torna a divampare, impotente.


Ma non demordo. Ho ancora frecce al mio arco (e non solo metaforicamente).


Le più importanti sono condivisione e valorizzazione.


Lavorare con altre persone allo stesso obiettivo, liberarsi per vivere liberi, e farlo con strumenti che rafforzino ciò che di buono e potente ogni essere umano può esprimere attingendo ai propri valori profondi.

Non ci sono formule magiche, il duro lavoro per la liberazione spetta ad ognun* di noi nella solitudine del sé profondo.

Ma senza lo scambio, la valorizzazione reciproca, la gioia dell’espressione e della condivisione non c’è realtà, non c’è vita.


Per questo non voglio perdere nessuna occasione di fare esperienze del genere. Ed è per questo che ho dato il mio contributo a crearne una, di occasione.


C’è una pratica che su di me ha avuto il grande potere di rimpicciolire ansie e paure e portare alla ribalta l’espressione dei miei migliori talenti: la Biodanza.


Ed è così che con Silvia, la mia socia, impareggiabile arciera e spirito indomabile, abbiamo voluto creare il nuovo percorso di eXplora, come sempre partendo da ciò su cui sentiamo il bisogno di lavorare per noi stesse, e abbiamo voluto potenziarlo al massimo unendo il Tiro con l’arco “al centro di sé” alla pratica della Biodanza, coinvolgendo la nostra cara amica Valentina.


Ed è così che abbiamo costruito il percorso di Libertà e rinascita con l’intento di lavorare in gruppo alla nostra stessa rinascita nella libertà!

Siamo rimast* lontan* e divis* abbastanza da vedere il limite della sola comunione intellettuale. C’è bisogno di corpo e di relazione per costruire una realtà diversa. Insieme. Con noi o con alti, provaci anche tu!


Tutto su eXplora 2021, Libertà e rinascita >>>

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