Riflessioni sulla chimica

Una volta, in farmacia, una signora davanti a me chiedeva consiglio per qualcosa da dare al suo cane e la farmacista le stava consigliando il Tea Tree Oil, dicendo che c’erano, sì, dei farmaci per il suo problema ma “perché dargli dei veleni, poverino, se si può usare qualcosa di naturale”?

Ero allibita! Il cliente dopo, grazie alla ricetta medica che aveva in mano è stato letteralmente sommerso di “veleni” senza che la farmacista trovasse incongruo quello che aveva detto poco prima con quello che stava facendo…


A dire il vero scopro continuamente incongruenze del genere: gli integratori (costosissimi!) che la mia veterinaria prescrive per l’artrosi del mio cane sono dei capolavori di chimica naturale! Eppure nessun* de* mie* clienti con l’artrosi ha mai ricevuto una prescrizione simile da un medico.


E in botanica? Io ho poche piante coltivate (mi appassionano quelle che trovo in natura) e non so praticamente nulla delle tecniche per prendersene cura, così quando mia madre mi ha chiesto di comprare al consorzio agrario del ferro da dare ad una pianta che stava ingiallendo… bang! un’altra incongruenza sbattuta in faccia. E questa la voglio approfondire perché la ritengo estremamente affascinante: riguarda la proprietà di trasmutazione biologica degli elementi.


A tutt’oggi solo alcuni scienziati si sono addentrati in questi studi, poiché le leggi vigenti della fisica e della chimica affermano che “ogni elemento è stabile immutabile e non può trasformarsi in un altro: quindi per reazione chimica si intende il fatto che due o più elementi possono interagire tra loro coinvolgendo solo gli elettroni dei rispettivi atomi.” Il primo tra questi temerari, Louis Kervran, si è anche guadagnato un Ig Nobel per l’”improbabilità” della sua ricerca.

Ma… mi domando: come fa ad essere tanto improbabile quando da chissà quanti secoli, si cura la mancanza di clorofilla nelle piante dando loro del ferro?

La molecola della clorofilla vegetale è quasi identica a quella del sangue animale. La differenza sostanziale è che al centro della molecola della clorofilla c’è un atomo di Magnesio, al centro della molecola di emoglobina c’è un atomo di Ferro.

Si dà Ferro alle piante perché queste producano più clorofilla.

Allo stesso identico modo in Naturopatia (ma solo in naturopatia, assolutamente non in medicina) si cura l’anemia con il Magnesio che aumenta il contenuto di Ferro nel sangue e l’osteoporosi e le fratture con il Silicio che apporta grandi quantità di Calcio alle ossa.

Le mie nozioni di chimica non sono tali da poter asserire con certezza che si tratti di “trasmutazione” di un elemento nell’altro, ma prima di accantonarla come possibilità bisognerebbe almeno che qualcuno studi il meccanismo per cui tutto ciò avviene.


Ad ogni modo il cuore della questione è questo:

finché si tratta di piante, ci si affida ad una consuetudine che ha dimostrato di essere sensata, anche in mancanza di una dettagliata spiegazione scientifica (se c’è e qualcun* la conosce sarei grata me ne dia notizia!).

Quando si tratta di umani invece vale solo ciò che la scienza ha dimostrato (a tutt’oggi, facendo finta che non ci sia ancora moltissimo da dimostrare) e in malora ogni consuetudine o secoli di collaudata efficacia empirica!


Così se hai l’anemia ti becchi delle belle trasfusioni di ferro che ti stendono e ti fanno scoppiare il fegato, se hai l’osteoporosi ti bombardano di calcio fino a distruggerti i reni e riempirti di calcoli… ma no! Magnesio e Silicio non si devono neanche prendere in considerazione, perché non c’è nessuna dimostrazione scientifica di COME funzionano, quindi NON esiste come possiblità.


E vogliamo parlare delle fasi lunari? Nessuno ti ride dietro se poti una pianta badando alla luna, ma prova a chiedere che il tumore che ti asporteranno sia tolto in luna calante!


Per fortuna abbiamo ancora un cervello che, oltre che per svolgere azioni automatiche può servire anche per pensare. Mai come oggi ne abbiamo tanto bisogno!!! Usiamolo per conoscere cosa c’è dietro ogni cosa che ci sembra ovvia e automatica o ci viene raccontata da chicchessia, me compresa, mass media compresi.


Per questo, ribadisco più chiaramente, che queste sono riflessioni basate su esperienza e quel poco che sono riuscita a reperire come fonti. Dunque niente più che riflessioni e sarò grata a chiunque sia in grado di darmi ulteriori fonti di approfondimento. Grazie!

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