Drenaggio degli emuntori: quando, perché e come farlo.


Siamo nel cuore dell’inverno, il punto massimo dell’”interiorizzazione dell’energia”. Nel Tao questo punto è rappresentato dalla massima espansione della parte nera del disegno, lo Yin. È proprio qui che l’antica saggezza taoista ha posizionato il pallino bianco che rappresenta il seme dello Yang, il bianco, la luce che cova nell’oscurità preparandosi al sorgere in una nuova primavera. In questo modo il tuo corpo e la tua mente si stanno preparando a riattivare la loro energia ad espandersi nuovamente.


Quando sarà il momento, la prima cosa che il tuo organismo metterà in atto saranno le “grandi pulizie di primavera” che vedranno i tuoi organi emuntori attivarsi al massimo nella loro funzione di espulsione delle tossine. Si intensificherà dunque l’azione drenante di Reni, Polmoni, Intestino, Pelle e, in particolare, del Fegato. Questa mobilitazione la sentirai nel corpo più intensamente di tante altre funzioni naturali, influenzando il tuo umore, il sonno, lo scatenarsi delle allergie…. (vedi anche Primavera: consigli pratici per avere più energia)


Tutto ciò è perfettamente sano e naturale, allora in che modo ha senso intervenire per favorire un migliore stato di salute e magari attenuare alcuni dei disturbi primaverili?


Prima di tutto dipende da quanto il tuo organismo sia intossicato: se le tossine da espellere sono, diciamo, “nella norma” gli organi emuntori non avranno problemi e anche gli effetti percepibili saranno lievi o nulli. Ma lo stile di vita prevalente nella nostra civiltà, l’età, un’alimentazione poco sana, l’inquinamento, lo stress, l’uso di medicinali, le malattie croniche e chi più ne ha più ne metta, sono tutti fattori di intossicazione aggiuntivi rispetto a quelli insiti nel naturale “essere vivi”.

Più sei intossicat* più gli organi deputati manifesteranno segni di fatica e, inoltre, non è detto che riusciranno nell’intento di fare una bella pulizia profonda.

Come puoi sapere se è il tuo caso?


Ci sono alcuni eventi che segnalano chiaramente l’utilità di un aiuto, vediamo quali.


Prima di tutto i dolori reumatici, sono dovuti ad un’infiammazione diffusa legata ad un eccesso di tossine stoccate da tempo e in profondità nei tessuti, in tale quantità da non poter più essere tollerate dall’organismo che gli scatena contro il sistema immunitario nel tentativo di eliminarle.


Colite, problemi intestinali, intolleranze sono il segno che la flora batterica non è in buona forma. Questo comporta che nell’assimilare gli alimenti ci sia una sovraproduzione di tossine.


Chi soffre di allergie sa bene che la primavera è un momento particolarmente critico. Sebbene questo disturbo non sia legato direttamente all’intossicazione, viene tuttavia messo in atto un processo di eliminazione che si somma al drenaggio naturale creando un maggiore stress agli organi e all’organismo in generale.


Se assumi regolarmente farmaci, vivi in un luogo inquinato o la tua alimentazione è ricca di cibi manipolati e non di origine biologica… beh, un aiutino ci vuole proprio.


E poi ci sono gli aspetti emotivi: se sei felice e soddisfatt* le tue funzioni organiche saranno ben sostenute. In caso contrario meglio fare qualcosa che, tra l’altro, potrebbe aiutarti anche a migliorare il tuo umore se lo consideri un’attenzione e una coccola verso te stess*.


Ora che sai se ti può essere utile aiutare il drenaggio primaverile vediamo quando e come farlo.



QUANDO


Il mese di febbraio è perfetto per cominciare ad aiutare gli organi a prepararsi al meglio al lavoro primaverile. Se sei una persona allergica puoi cominciare anche prima, aggiungendo il macerato glicerico di Ribes Nigrum agli altri rimedi, perché ti aiuterà ad avere reazioni allergiche meno violente. In molti casi si è osservato che il ripetersi di questa pratica anno dopo anno ha portato ad una importante desensibilizzazione, fino alla completa sparizione dei sintomi.

COME


In commercio esistono molti prodotti fitoterapici ad azione drenante. La loro efficacia sarà tanto maggiore quanto più saranno giusti per il tuo personale caso.

Personalmente caldeggio le tisane, perché possano diventare una sana abitudine alimentare e una coccola, un tempo dedicato a te. Meglio ancora se farai comporre la tua tisana in erboristeria, estremamente più efficace di qualsiasi miscela preconfezionata in bustine.

Ci sono poi ottimi sciroppi ma quando prendi uno sciroppo la tua mente non pensa alla salute, come quando gusti un frutto che ami ad esempio, bensì lo percepisce come una medicina contro una malattia. Sembra un sofismo, lo so, ma fidati! Il drenaggio è un atto salutare, come fare una passeggiata, bere un frullato o fare l’amore. Non ha nulla a che vedere con la malattia!


Oltre alle erbe che elencherò più avanti, ci sono altre azioni salutari che vanno nella stessa direzione.

Ad esempio:


Bere acqua, in particolare se soffri di ritenzione idrica, hai cellulite oppure soffri di stitichezza.

Lavaggi del naso con acqua tiepida e un pizzichino di sale o aromaterapia con oli essenziali se sei particolarmente soggett* ad affezioni respiratorie, raffreddori, tosse.

Frizioni e idroterapia quando le tossine si manifestano sulla pelle con eruzioni, pruriti o orticaria.

Impacchi di argilla all’addome in presenza di infiammazioni intestinali.



Ora vediamo se riusciamo a comporre la tua tisana ideale che conterrà almeno una pianta per ognuno degli organi emuntori.


Per drenare i Reni

La pianta più indicata per tutti è la Solidago o Verga d’oro, poiché la sua funzione drenante è blanda e ha la proprietà di sostenere l’energia dei Reni senza stressarli con un drenaggio profondo che può non andare bene per tutti.

Se però soffri di ritenzione idrica allora la tua pianta è la corteccia di Betulla.

Se invece soffri di cistiti ricorrenti, ti consiglio di usare l’Uva ursina.

In caso di calcoli renali fanno molto bene una delle piante chiamate “spaccapietre” (Cedracca, Parietaria, Phyllanthus Niruri) e la Gramigna.

Per drenare i Polmoni

Il Timo, che è anche un ottimo disinfettante che protegge da virus e batteri.

Se fumi l’Eucalipto ridurrà notevolmente il catarro del fumatore.

Per drenare l’Intestino

Piante come la Malva e la Piantaggine hanno un’azione emolliente sulla mucosa intestinale e favoriscono il transito.

Il Timo lo disinfetta.

Altri integratori per problemi specifici:

se soffri di stitichezza o vuoi attivare una pulizia più profonda dell’Intestino ti consiglio di assumere a parte semi di Lino, un cucchiaino in un bicchiere pieno di acqua per almeno 2 ore, mescola e bevi tutto più un altro bicchiere di acqua, prima di andare a dormire. Se soffri di diverticoli, lascia i semi e bevi solo l’acqua.

Se il tuo intestino non funziona bene per vari motivi ricorri ai fermenti lattici o ai prebiotici.

Se ritieni di avere bisogno di liberarti da inquinanti come i metalli pesanti, fai un ciclo con la Zeolite.


Per drenare la Pelle

Se hai acne o una pelle molto impura aggiungi Bardana alla tua composizione.


Per drenare il Fegato

Eccoci ora al capofila delle pulizie di primavera. Il più impegnato e quello che più facilmente può trovarsi con poca o troppa energia in primavera.

Sono molte le erbe drenati del fegato ma ognuna ha una sua particolarità, proviamo a vederne alcune molto in sintesi.

Il Tarassaco è la pianta con il minor impatto energetico e funziona come drenante anche di Reni e Intestino.

Il Cardo Mariano va usato soprattutto se fai uso di farmaci, bevi alcolici, hai spesso pruriti alla pelle, e quando in primavera fai una gran fatica a svegliarti al mattino (vedi anche Fatica a svegliarsi al mattino? Prova il cardo mariano).

La Fumaria, se è il sovraccarico è soprattutto a carico della vescicola biliare.

La Curcuma, ha un’azione sulla bile ed è anche un’ottimo antiossidante. Puoi aggiungerne un mezzo cucchiaino alla tua tisana, alla fine, quando spegni la fiamma.

Il Crisantello americano se sei un grande mangiatore e bevitore.

Il Meliloto lo puoi usare se non hai una buona circolazione venosa e linfatica.

Per finire la ricetta per una tisana perfetta: metti tutte le erbe in acqua fredda e metti su fuoco dolce con il coperchio. Appena bolle spegni e aspetta che la temperatura si faccia bevibile prima di filtrare.

In questo modo estrarrai il massimo in termini di principi attivi delle piante.


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