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Primavera: consigli pratici per avere più energia.



Quale energia?

Che la primavera porti cambiamento è evidente pressoché a tutte e tutti. E spesso questo si nota dagli scompensi che ne derivano.

C’è chi non riesce a svegliarsi al mattino, e chi invece fa più difficoltà ad addormentarsi la sera. Entrambe queste situazioni, ma anche risvegli notturni o stanchezza durante la giornata, quando sono stagionali, possono avere origine dalla condizione energetica del nostro fegato, perché è lui che ha il compito di METTERE IN MOTO L’ENERGIA, ciò che appunto avviene in primavera.

Il movimento energetico inverte la sua rotta, procedendo dall’interno, in cui si era approfondito durante l’inverno, verso l’esterno e verso l’alto. Esattamente come i germogli che vengono spinti dalla medesima energia fuori dal seme e dalla terra, se non addirittura da asfalto e pietre!


A volte gli scompensi possono essere dovuti alla scarsa efficienza del fegato nel sobbarcarsi questo gravoso compito, altre volte - specie in persone giovani e forti - da un eccesso di questa energia che può produrre effetti esplosivi!

Distinguendo quale di queste due situazioni si sta verificando, la fitoterapia energetica ci può riequilibrare in modo eccellente.


Naturalmente la composizione ottimale è individuale e prende in considerazione anche altri aspetti della persona, ma intanto segnatevi questo: se siete nella seconda situazione (ECCESSO/PIENO) potreste avere tendenza alle allergie, occhi sensibili, orzaioli, emicranie laterali, bocca amara, stipsi secca, emorroidi sanguinanti, essere più irritabili e nervosi e andare a letto tardissimo, fare una gran fatica ad alzarsi ma appena si ingrana c’è una gran energia, avere sempre caldo, detestare il vento… In questo caso le piante più adatte sono CARCIOFO, TARASSACO, MELISSA, TIGLIO e in alcuni casi il SUCCO DI RAFANO.


Se invece il fegato non ha abbastanza energia si avranno più problemi a livello digestivo, il fegato potrebbe essere ingrossato e grasso, si possono avere cefalee “a elmetto”, varici, emorroidi non sanguinanti, scarsità o mancanza di flusso mestruale, unghie fragili, calazio e un nervosismo un po’ depresso, tendenza alla paura; non si fa difficoltà ad addormentarsi, ma ci si può svegliare tra l’una e le tre di notte, una gran fatica al risveglio e si va a rilento tutto il giorno; tendenza alla freddolosità e il vento ci piace! Qui le piante giuste sono il CARDO MARIANO, ROSMARINO (questo no, se si soffre di ipertensione), IPERICO


Di fondo, per riequilibrare il sistema e svolgere in più un’eccellente azione antiossidante CURCUMA in quantità, per entrambi i casi!


Vi riconoscete un po’ nell’una e un po’ nell’altra e non capite quali sono i rimedi giusti? In mancanza di un’analisi più approfondita, potete rivolgervi con fiducia alla CURCUMA e provare il CRISANTELLO AMERICANO se le difficoltà maggiori sono a carico del sistema digerente o l’AMAMELIDE quando si riscontrano più a livello circolatorio.


Pulizie di primavera.

Ma non è finita! Dopo tanti mesi al chiuso, bisogna arieggiare, togliere polvere e sedimenti, ripulire tutto per vivere al meglio i mesi che seguiranno. Chi se ne occupa? No… non è una semplice colf… è sempre lui, il “generale del corpo d’armata”, colui che ha dato l’ordine alle truppe energetiche di mettersi in movimento che si occupa anche di questo delicato e laborioso compito. Del resto nel corpo è il laboratorio attrezzato a questo scopo.

Le piante sopra citate sono tutte depurative, poiché offrono un eccellente aiuto al fegato; ma anche altri organi hanno un ruolo importante nel disfarci delle tossine: se il fegato le deve trasformare per l’eliminazione, saranno poi reni, intestino, polmoni e pelle a occuparsi della loro espulsione. Perciò il nostro trattamento primaverile sarà più completo se aggiungeremo una o più piante che sostengano questa funzione, in particolare dove ne siamo costituzionalmente più carenti.