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Tecnologia EM, ovvero i Microrganismi Effettivi.


In tutta la mia vita di scoperte, questa è senza nessun dubbio quella che mi ha entusiasmata e continua ad entusiasmarmi più di qualsiasi altra.

Se qualcuno vi dicesse che esiste qualcosa che:

  • può sostituire quasi tutti i prodotti per le pulizie (di ogni tipo, anche e soprattutto le più difficili) non solo ad impatto zero sull’ambiente, ma addirittura con funzione disinquinante che continua anche dopo che lo abbiamo abbandonato attraverso gli scarichi;

  • riduce la frequenza delle pulizie rallentando la formazione di nuovo sporco;

  • fertilizza il terreno e tiene lontani i parassiti sia di piante in vaso che di orti e campi;

  • migliora la salute e il riequilibrio della flora intestinale sia umana che dei nostri amici animali;

beh! ci credereste? Io sul momento l’ho trovato un tantino esagerato. Però… la pulce nell’orecchio mi era entrata e decisi di provare di persona. Più di tre anni fa, non era facile trovare il prodotto ma alla fine ci riuscii. S-T-R-A-O-R-D-I-N-A-R-I-O! Tutto incredibilmente vero!


E ora, in breve e con parole mie - poco scientifiche - vorrei provare a descrivere come tutto ciò sia possibile.

Ma a chi volesse approfondire, consiglio il libro del loro creatore Teruo Higa “Microrganismi Effettivi”.


Tutto nasce in Giappone 30 anni fa, quando il paese, detentore del record di sfruttamento agricolo intensivo, registra un inarrestabile e devastante declino delle produzioni: i terreni sfruttati e inquinati fino all’inverosimile non ce la fanno più… Nelle università ci si impegna alla ricerca di soluzioni, fino a che Teruo Higa non riesce a creare questa formula particolare di microrganismi.

L’intento era di ridare ai terreni ciò di cui erano ormai rimasti privi, ciò che li rende vivi.

Di fatto, un terreno, un intestino umano e animale, insomma tutto quanto vive, prolifera a sua volta di una vita microscopica che permette a tutto il sistema biologico di restare in equilibrio. Cosa succede se la nostra flora batterica si altera? Prendono il sopravvento altri microrganismi per noi nocivi. Così per il terreno e per ogni ambiente nel quale ci muoviamo.


Cosa vuol dire nocivi o salutari, parlando di batteri?

Tecnicamente vengono definiti degenerativi e rigenerativi. Entrambi hanno una funzione utile: i degenerativi realizzano la decomposizione della materia vivente; i rigenerativi le permettono di rientrare nel ciclo vitale. Sono tra loro antagonisti e, nella giusta misura, costituiscono un equilibrio ideale.

L’utilizzo di sostanze chimiche altera brutalmente questo equilibrio e spesso crea le condizioni per il proliferare di microrganismi degenerativi. Come dire che più pulisci con esse, più crei l’habitat per sporcizia sempre più tenace e invasiva.


A me piace molto descrivere il comportamento del mondo dei batteri, forse perché mi sembra una rappresentazione nel micro del nostro comportamento sociale. Queste microsocietà sono composte da miliardi di individui (in diversi ceppi), ma solo una esigua minoranza di loro ha caratteristiche prettamente nocive o salutari. Tutti gli altri, i neutrali, vengono definiti “opportunisti” perché, di fatto, adeguano il loro comportamento a quello dei ceppi che dominano. Ovvero hanno la propensione a seguire il leader. Se in un ambiente prevalgono organismi nocivi, allora tutti i neutrali si comportano da tali. Al contrario, se dominano quelli salutari per noi, tutti i neutrali agiranno come loro (e non faccio ulteriori commenti sul parallelismo con la nostra società…).

Capito ora come mai più si usano gli EM, meno bisogna pulire?


E se pensiamo a quanto questo ambiente possa essere più salutare per noi che ci viviamo, e se immaginiamo un mondo ideale in cui non c’è più bisogno di una grandissima parte di s