Coronavirus: l’importanza dell’efficienza del Sistema Immunitario e come ottenerla.


Prima di immergerti nell’articolo ti consiglio di guardare questo video del Dott. Roberto Burioni (che si autodefinisce una delle voci della verità) sui perché e i come del COVID-19.

Ascoltalo tutto, perché, anche se non lo dice direttamente, fa emergere chiaramente come l’importanza di un sistema immunitario efficiente sia di fatto una delle cure più efficaci, e di certo la miglior prevenzione.

Dopo di che, ti consiglio di leggere attentamente l’articolo e utilizzare un po’ del tuo tempo libero nel prenderti cura di Lui, il Sistema Immunitario.

Se vuoi puoi saltare alla fine, e leggere il riassunto in poche righe, ma se comprenderai anche perché e come oltre che cosa, meglio! Sarai in grado di capire in autonomia cosa aiuta e cosa rema contro, anche se non ha trovato spazio per essere citato qui. I consigli che troverai restano validi sempre, soprattutto per se ti ammali spesso.

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Dal momento che siamo un "olos”, quando ci prendiamo cura di noi possiamo e dovremmo agire su tutti gli aspetti della nostra vita, perciò, se alcuni accorgimenti ti risultano difficili, tenta almeno di migliorarli e punta su quelli che ti risultano più facili.

Alimentazione

Comincio da ciò che facciamo tutti i giorni, anche se per qualcun* non dirò nulla di nuovo.

Innanzi tutto, meno il nostro cibo è “pulito” più il nostro corpo è inquinato, di conseguenza se veniamo “attaccati”, avremo un sistema immunitario già impegnato su altri fronti e quindi meno efficiente. Per pulito non intendo solo “lavato bene” o addirittura disinfettato! Intendo coltivato bene, maneggiato bene (e poco), conservato bene. Dunque il cibo biologico a km 0 è il top. Non potendo procurarcelo, soprattutto in emergenza, almeno scegliamo il bio della grande distribuzione.

L’inquinamento produce molti radicali liberi (detti anche tossine, o ioni H-), che provocano un costante stato infiammatorio dell’organismo, dovuto appunto al fatto che costringiamo il sistema immunitario ad una incessante guerra per liberarcene.

Ma ci sono alimenti che, anche se sani e puliti, producono più radicali liberi di altri, in particolare latticini, cereali raffinati, proteine animali, caffeina e teina, zucchero raffinato, bevande industriali specialmente gassate, fagioli.

Questo non significa che questi alimenti vadano completamente eliminati, ma sapendo che ci rendono meno sani, meno forti e meno resistenti, valuta quanto presenti siano nella tua dieta e se sia il caso di moderarne il consumo.

Di contro, ci sono moltissimi alimenti che invece contrastano l’acidosi (eccesso di radicali liberi), senza disturbare il sistema immunitario, semplicemente perché le loro molecole sono in grado di catturare e trasformare tutti quelli ioni H-, che se lasciati liberi diventano appunto nemici da eliminare. Questi alimenti sono tutte le verdure e la frutta, il succo di limone, il the verde, la curcuma, il miglio, le mandorle, il miele, i germogli, perché contengono i minerali capaci di legare i radicali liberi.

Se poi aggiungiamo che la maggior parte delle vitamine indispensabili ad un buon funzionamento dell’organismo (sistema immunitario compreso, una per tutte la vitamina C) vengono da lì, capisci ora perché si sottolinei sempre l’importanza di tanta frutta e verdura nella dieta.

I cibi più ricchi di vitamina C, oltre agrumi e frutta in generale, sono il cavolo cappuccio (tutti i cavoli se consumati crudi), i pomodori (ma attenzione, quando è stagione!), il prezzemolo, gli spinaci, la lattuga, che sono anche ricchi di Magnesio altro utilissimo elemento che abbiamo spesso bisogno di integrare.

Gli integratori possono aiutarci, ma non illuderti di poter sostituire con essi l’apporto del cibo. In ogni caso, per prepararti alla stagione invernale (o ad affrontare il contagio da COVID-19) può essere di grande utilità aggiungerli alla dieta.

Ci sono integratori a base di the verde o curcuma, se non sei abituat* a consumarli al naturale. Poi, soprattutto se il tuo PH delle urine ha un valore troppo basso (7 è perfetto, 6.5 è abbastanza buono, più si abbassa più è il caso di intervenire), è bene assumere basificanti, soprattutto citrati e bicarbonati.

Importante sapere che oltre ad aiutare il corpo ad essere più forte rispetto agli attacchi esterni, godrai di visibili benefici se soffri di artriti, artrosi, reumatismi… che altro non sono che l’effetto finale dello stato infiammatorio costante di un organismo acidificato.

Ci sono poi alimenti particolarmente disinfettanti, capaci di proteggerci da infezioni varie: aglio in primis (crudo) e timo, ad esempio. Anche la cipolla, ma attenzione! non soffriggerla. La cipolla soffritta assorbe tutte le tossine dell’olio cotto e andrebbe sempre buttata perché la sua funzione non sarebbe solo quella di dare sapore, ma soprattutto di ridurre la nocività dell’olio cotto. Un antico uso prevedeva di affettarla sottile e metterla in un piattino al capezzale dei malati di tisi: la prova che assorbiva grandi quantità di tossine era che al mattino era nera (se provi a farlo mi auguro che non ti succeda!). A questo proposito, io ho smesso di aggiungere cipolla quando vado in pizzeria o dovunque sia stata tagliata in precedenza: di sicuro avrà assorbito quante tossine c’erano da assorbire in giro, prima di finire nello stomaco di qualcuno!

Senza espandermi troppo ai tropici (ricordate il km 0…) va però detto che l’ananas, il più comunemente reperibile tra i frutti tropicali, è una vera e propria medicina per l’influenza e le infiammazioni in generale: uno al giorno toglie il medico di torno. Poi già che ci sei, se sei un po’ sovrappeso, mangia anche il gambo (la parte dura interna) che è un noto bruciagrassi.

Chiedo perdono per le tante divagazioni, ma preferisco lasciarle: dimostrano quanto ciò che fa bene, spesso fa bene a più livelli, perciò aumentane il consumo!

Stile di vita

Anche qui non dirò nulla di nuovo.

Il movimento aiuta a far circolare tutto: il Qi (l’energia in senso ampio per la medicina cinese), i nutrienti attraverso il sangue, gli anticorpi attraverso il sistema linfatico. In medicina cinese la stasi equivale a malattia che presto o tardi si manifesterà quando la circolazione energetica si blocca da qualche parte.

Inserisco in questo capitolo l’importantissimo (e necessario) contributo della vitamina D al buon funzionamento del SI poiché, anche se va molto di moda integrarla con prodotti più o meno naturali, l’80% del nostro fabbisogno lo produce il nostro prodigioso laboratorio, il corpo, a partire da uno dei nutrimenti essenziali per la vita: la luce del sole. Dunque, a parte casi particolari, sarebbe inutile parlare di integrazione se passassimo anche solo una mezz’ora al giorno all’aria aperta con porzioni di pelle scoperte. Va da sé che più si sta all’aria aperta (possibilmente non troppo inquinata…) più la salute ne guadagna!

In questi tempi grigi, in cui l’aria aperta ci è negata, approfitta del bel sole primaverile per aprire la finestra e passare del tempo a bagnarti di sole, coi palmi rivolti al cielo.

La quota di vit. D che puoi ottenere dall’alimentazione la trovi nelle carni di alcuni pesci (quelli più grassi), nel fegato, nel tuorlo delle uova, nel germe di grano e nei funghi (unici vegetali che la contengono). Un buon integratore può essere l’olio di fegato di merluzzo, che si trova anche nei supermercati. In ogni caso anche questa quota deve essere “attivata” nell’organismo dai raggi UV-B.

Non sottovalutare l’importanza delle emozioni! È dimostrato che pensieri ed emozioni “negative” producono tanti radicali liberi quanto la cattiva alimentazione e i prodotti chimici. Perciò se non ti è possibile trasformarle magicamente come pretenderebbero alcuni estimatori del pensiero positivo (di cui condivido l’importanza, intendiamoci, ma sono consapevole che non basti leggere un manuale per esserne capaci), diventa necessario nutrirne anche altre, opposte. È dunque fondamentale ritagliarsi ogni giorno un tempo per coltivarle. Facendo ben attenzione a non confonderle con abitudini tossiche: immergerci nei social, giocare col telefonino, inebetirsi davanti alla tv, possono sì darci la sensazione di tregua dallo stress, ma di fatto lo alimentano. E ci indeboliscono. Perciò per qualcun* può essere necessario uno sforzo anche per fare qualcosa di buono per sé, ma ne vale la pena! Se sei fra questi, comincia a fare una lista di cose che ti farebbero stare bene (non semplicemente dimenticarti di non stare bene): uscire solo per passeggiare, sentire persone care lontane, leggere, andare al cinema, vedere qualche amic* che ti fa sentire particolarmente bene, allontanarti da relazioni nocive, coltivarne di sane… beh, continua tu!

Ambiente domestico

Senza aprire qui l’importante capitolo degli inquinanti domestici e del loro impatto sulle nostre vite, ti chiedo di fidarti quando ti dico che può contribuire in misura importante a ledere le nostre difese. Tanto quanto quello esterno, con la differenza che incidere su questo è direttamente in nostro potere!

Come? semplice: riducendo l’uso dei prodotti chimici, che oltre a “avvelenarci” lentamente, rendono gli ambienti sempre meno “igienici” perché sempre più attaccabili da quei famosi “patogeni” che pretendono di combattere.

Personalmente io uso quasi esclusivamente microrganismi effettivi che si trovano in commercio on line, ma in rete troverai un sacco di soluzioni per sostituire gran parte dei prodotti igienici per la casa e per la persona, facendoli da te con l’uso di pochi ingredienti di facile reperibilità (e anche di facile e veloce preparazione), come l’aceto, l’acido citrico (l’uno può sostituire l’altro), il bicarbonato, il sapone di marsiglia, ecc.

Se poi devi rinnovare l’arredamento, meglio se scegli mobili fatti con materiali naturali e privi di inquinanti tipo la formaldeide, certi tipi di vernici ecc. (prima fai un giro in rete per scoprire quali, io non sono una tuttologa! e non vorrei rendere troppo prolisso questo capitolo…)

Aggiungo solo un consiglio, prezioso sopratutto in questi giorni di Coronavirus: essendo questo un virus particolarmente resistente fuori dall’organismo ha effettivamente senso disinfettare più del normale se si è stati fuori (anche per esempio la suola delle scarpe), ma non preferire varechina e amuchina (cloro) perché inalandolo nuoce alle vie respiratorie che sarebbero quelle che più dovremmo avere efficienti nel caso veniamo contagiati. Preferisci alcool, acqua ossigenata, aceto, vapore e oli essenziali, che meriterebbero un capitolo a parte solo per loro, tante sono le proprietà curative e preventive che offrono.

Fitoterapici e integratori

Eccoli! Ultimi, perché così dev’essere. Non credere di poter fare una vitaccia e rimettere tutto in equilibrio con gli integratori! Fare la vita giusta viene prima! Sempre e comunque.

D’altronde, per i tempi in cui viviamo e la cultura che ormai ci permea, fare la vita giusta al 100% è impossibile (già al 50% è un enorme traguardo, per la maggior parte di noi!). Ed ecco che la natura ci può venire in aiuto.

Ricordiamoci il tema, rafforzare il sistema immunitario, anche se di fatto quelli che ti sto dando sono consigli ancora più a monte. Sono consigli per mantenere un buon equilibrio psico-fisico e sono alla base della salute. Perciò lascerò i rimedi specifici per combattere e prevenire contagi vari alla fine e comincerò dai drenanti.

Drenanti significa sostanze capaci di aiutare i nostri organi emuntori (cioè quelli preposti all’espulsione dal corpo delle tossine che il sistema immunitario è stato in grado di catturare) a fare meglio il loro lavoro.

I due cambi di stagione più importanti, primavera e autunno, sono quelli in cui questa attività si intensifica e dandole una mano ci assicuriamo mesi di buona salute.

Come fare? La mia modalità preferita è la tisana, ma se proprio non ti va, le erbe utili le trovi in moltissime forme di estratti.

Non faccio una lista di rimedi per due motivi:

  • le erbe non sono più pericolose di quanto lo possa essere il cibo, dunque quelle “standard” sono collaudate e si possono prendere con sicurezza (molto più sicure del cibo che si trova in commercio). Ma, come per il cibo, io ritengo che al di là delle giuste indicazioni generali, ognuno di noi entra in un rapporto “biologico” del tutto personale con qualsiasi sostanza, perciò l’ottimale sarebbe leggere dai segni che la persona manifesta (ce ne sono tanti sai? tutta la medicina fino ad un secolo fa si basava su questo!) ciò che sia giusto e perfetto per lei. Io sono per una erboristeria e una dieta personalizzate: chiedi consiglio ad un/a brav* naturopata e crea la tua formula personale.

  • se non hai voglia o tempo o altri motivi per farti seguire individualmente, ci sono in commercio ottimi prodotti con varie erbe combinate, scelte allo scopo di drenare l’organismo. Assumile per uno/due mesi cominciando alla fine dell’inverno e dell’estate e ne riceverai benefici che aumenteranno di anno in anno.

Ed ora, finalmente, gli integratori naturali che agiscono direttamente sul sistema immunitario.

Vitamina C: sfondiamo una porta aperta, tuttavia raramente ne assumiamo abbastanza dall’alimentazione e la sua importanza è cruciale tanto nella detossificazione quanto nel potenziamento della risposta immunitaria. Purtroppo gli integratori di questa vitamina, per la più parte sono poco efficaci, poiché come sappiamo è fortemente ossidabile e una volta ossidata ne rimane ben poca ancora attiva. Dunque se compri delle compresse, aprine una, magari rompila a metà e lasciala all’aria, se dopo qualche ora non si è scurita, la vitamina C era già praticamente assente o non attiva. L’unico prodotto in pastiglie che ho “collaudato” e che una volta aperto si annerisce (ossida) è quello dell’erboristeria Di Leo, che mi sento di consigliare come un buon integratore in commercio.

Ma perché non intensificare il consumo di limoni, arance ecc. da aggiungere al normale consumo di frutta? Un limone spremuto in acqua tiepida al mattino è già un’integrazione alla dieta (vedi sopra i cibi che ne contengono di più).

L’altra fonte di vitamina C che utilizzo quando c’è bisogno di una particolare protezione è l’estratto di rosa canina. Ha il vantaggio, come tutti i rimedi offerti dalle piante, di apportare un’azione sinergica di tutte le sue componenti tali da potenziarne gli effetti. L’importante, anche in questo caso, è che l’estrazione non danneggi la vitamina C (come ad esempio infusi e decotti, perché come sappiamo non resiste al calore). Vanno bene le tinture madre o alcune marmellate realizzate a freddo (esclusivamente artigianali, non le troverai che in qualche mercatino di produttori agricoli e chiedi sempre come è stata realizzata).

Una specificazione sulla posologia: se vuoi fare prevenzione, cioè non sei già malat*, bastano 10-15 gocce due volte al giorno (parlando di tintura madre) per qualche settimana soprattutto in autunno. Se invece sei in piena influenza prendine 40 gocce 3 volte al giorno.

Piante immuno-stimolanti. Attenzione! La loro azione si basa sul “provocare” il Sistema Immunitario: con le loro molecole a catena lunga lo mettono in allarme, predisponendolo ad una pronta reazione (o aumentandone l’azione se già malati). Per questo non devono assolutamente essere usate da persone con autoimmunità se non su consiglio medico per riequilibrare scompensi dovuti ad immunosoppressori e sono sconsigliate per persone con tendenze allergiche.

Una delle più note è l’echinacea; poi ci sono gli estratti di aloe, di astragalo, di cordiceps, e altre meno usate e conosciute più per altre proprietà.

Piante immuno-modulanti. Possono essere usate anche da persone con malattie autoimmuni, poiché hanno la magica proprietà di fare “ciò di cui c’è bisogno”: stimolare o inibire a seconda della necessità. La più importante di queste e che io utilizzo di più è l’uncaria. Abbiamo poi il vischio, il ginseng, il ganoderma, la boswelia ed altre.

Non dimentichiamo, infine, di mantenere sana la flora batterica intestinale che costituisce una parte importante di quello che chiamiamo genericamente Sistema Immunitario. Perciò se abbiamo segnali di disbiosi, cioè un cattivo funzionamento dell’intestino dovuto a squilibrio tra batteri “buoni” e batteri nocivi, corriamo immediatamente ai ripari con l’utilizzo di integratori a prebiotici e/o probiotici. Anche qui non mi dilungo a spiegarne la differenza, lo faremo in altra sede, l’importante è che funzionino. Infatti questa può essere una situazione che non si risolve azzeccando al primo colpo il rimedio giusto, perciò se è il tuo caso, ti consiglio vivamente di rivolgerti ad un/a naturopata.

In conclusione il

PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE

che suggerisco è il seguente:

  • un po’ di attenzione alla dieta (sempre);

  • fare di tutto per essere felice (sempre);

  • un prodotto per il drenaggio degli emuntori in primavera e autunno;

  • intervenire sulla flora batterica intestinale ogni qualvolta si altera;

  • e solo quando sappiamo di rischiare un contagio (un familiare ammalato per esempio, o un lavoro in ambienti chiusi e malsani in inverno, o il Coronavirus…) rafforzare con tintura madre di Rosa Canina, un limone spremuto in acqua al mattino e Echinacea (se non sei autoimmune) oppure Uncaria (utile per tutt*)

  • alle prime avvisaglie (pizzicore, lieve bruciore a gola e naso) 1-2 gocce di olio essenziale di timo su un cucchiaino di miele, 1 volta al giorno.

Meglio ancora sarà se deciderai di essere costantemente seguit* da un professionista della salute, cioè un/a naturopata, da non confondere con il medico che è l’indispensabile professionista della lotta alla malattia, due specialità del tutto diverse che mi auguro possano in futuro collaborare in perfetta sinergia, nell’interesse di tutta la popolazione.

Spero di essere stata utile ed esauriente.

Se hai qualche quesito specifico, puoi contattarmi al telefono di Verso il mondo nuovo, che trovi nel pié di pagina.

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